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La Pro Loco

 

PROGRAMMA
MANIFESTAZIONI
NATALE 2003

 


 

 

 

L'Associazione Pro Loco di Pereto

Con il patrocinio del Comune di Pereto

Presenta

Il Presepe Vivente

(XXXIV Edizione)

 

Venerdì 26 dicembre 2003 - ore 16,00

 

Il Presepe Vivente a Pereto - Una emozione profonda

Nel piccolo borgo del Carseolano come d'incanto si riaccende il fervore, rinasce l'entusiasmo, quasi una febbre collet­tiva: si avvicina l'annuale appuntamento del Presepe Vivente, la manifestazione più importante del paese, ormai alla 34° edizione. Non è difficile ricreare le atmosfere, tutti sono in varia misura coinvolti e si sentono protagonisti di un evento che già appartiene alla storia; dai nonni creata e gelosamente custodita, la manifestazione, ormai patrimonio culturale del paese, è passata ai giovani che con altrettanto orgoglio e dedizione vogliono conservarla, arricchirla, ingrandirla.

E’ recentemente scomparso, in tarda età, il sacerdote don Enrico Penna, creatore nel 1970 della sacra rappresentazione. Ricordiamo la carica di intensa spiritualità che animava don Enrico e la capacità di saperla trasmettere ai giovani del paese, la gioia quasi infantile che egli provava davanti al bambino adagiato nella capanna, il grande entusiasmo che si materializzava in ispirate creazioni poetiche che per tanti anni sono state testo recitato e cantato dai personaggi del Presepe Vivente di Pereto. Ogni volta, e quest'anno ancora di più, nell'incantato tramonto del 26 dicembre, il pensiero, grato e commosso, corre a quello straordinario sacerdote.

Per la gioia della incontenibile folla di spettatori ci apprestiamo a far rivivere, con la nostra originale e suggestiva rievocazione, il misticismo del Natale e la poesia del Presepe. Il bambino che nasce porta con sé il messaggio di redenzione che si conclude nella Croce, simbolo della salvazione, e della vita che proviene dalla morte. Non riusciamo a guardare il bambinello senza pensare al conclusivo atto d'amore sulla Croce. E’ proprio a riconsiderare l'importanza di quel Legno, siamo ancora più sospinti nell'assistere alla rappresentazione della Natività, nella incontaminata bellezza del nostro paesaggio e nella meravigliosa cornice delle nostre montagne.

                                                                               Carlo Iannola

 

 

 

 

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